Turismo

 

Città di Ariccia

Tra palazzi e ville, alla scoperta della perla dei Castelli

 

Storia e tradizione, cultura e arte. Ariccia, alle porte di Roma, è la piccola perla dei Castelli Romani, dove trascorrere una giornata tra palazzi e ville storici. Come Palazzo Chigi, Parco Chigi, la Locanda Martorelli, la Collegiata di Maria Santissima Assunta, il Palazzo Bonaparte-Primoli, il complesso di san Nicola. La costruzione di Palazzo Chigi, voluta nel ‘500 dalla nobile famiglia romana dei Savelli, e ceduto alla potente famiglia Chigi nel 1600, si è conclusa con l’intervento e la progettazione di Gian Lorenzo Bernini, col suo giovane collaboratore Carlo Fontana. I Chigi acquistarono dai Savelli anche il Parco, ingrandendolo fino all’attuale massima estensione di 28 ettari. Nel parco i Chigi fecero coltivare diversi tipi di piante, tra cui anche sequoie americane, tuttora esistenti e visibili. A fine maggio il Parco è stato aperto al pubblico dopo la ristrutturazione, finanziata dalla Provincia di Roma, riportando alla luce l’originario giardino all’italiana ottocentesco voluto dal principe Chigi e rendendo fruibili l’uccelliera, la chiesa di San Rocco, il portale del pretore romano Tiberio Latinio Pandusa, il sarcofago di Simon Mago, che sfidò San Pietro qui ad Ariccia (episodio citato negli Atti degli Apostoli), le fontane e altri reperti di età romana.

Il Palazzo acquisito dal Comune nel 1988 e restaurato, offre ai visitatori uno spettacolo unico, con un arredamento originario del ‘600 con opere importanti provenienti anche dal Palazzo Chigi di Roma. Il Palazzo è utilizzato anche quale spazio per convention, teatro per il cinema e matrimoni. Dal 2008 è anche sede del “museo del Barocco Romano”, dove sono raccolte 300 opere confluite per donazione dal 2002 al 2008, che ne fanno il più importante museo al mondo del Barocco Romano del ‘600-‘700.

Ancora ai Chigi e a Gian Lorenzo Bernini si deve la Collegiata Maria Santissima in Cielo, che fu concepita dal Bernini quale prototipo per la Basilica di San Pietro a Roma. A pianta rotonda, richiama nell’architettura, il tempio romano del Pantheon. E ancora la mano del Bernini è nella progettazione barocca della Piazza di Corte. Nella piazza è presente un edificio già sede della celebre Locanda Martorelli, nota soprattutto per il ciclo di dipinti murali eseguiti nel ‘700 dal pittore polacco Taddeo Kuntze e importantissima tappa del Grand Tour D’Italie. Questi dipinti sono di grande interesse per la storia di Ariccia perché ne illustrano le origini e il passato mitologico del paese, il mito di Ippolito, quello di Diana Aricina e la lotta tra Latini e Romani. La locanda fu frequentata da poeti, scrittori, pittori (Corot, Turner, Ibsen, Longfellow, Gogol, Costa) che diffusero, attraverso le loro opere, l’immagine dei Castelli Romani in tutta Europa. La Locanda Martorelli, acquistata dal Comune nel 1988, è adibita a mostre di arte contemporanea.

Oltre al Palazzo Bonaparte-Primoli, voluto da Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, il tempio di Diana e il Santuario Galloro del 1600, da non perdere il complesso di san Nicola, nel cuore del centro storico, anch’essa progettata dal Bernini: durante i lavori di sistemazione dell’area è emerso il podio di un tempio di età repubblicana, probabilmente un Capitolium di età sillana (81 a.C.), visibile nella Piazza.

 

Da ITALIAPIÙ settembre ’10, allegato de Il Sole 24 Ore